Sempre più spesso ci imbattiamo in istruttorie giudiziarie,illegalmente pubblicate dagli organi di informazione,che hanno poco a che vedere con l'accertamento di fatti commessi in violazione della legge penale.Esse riguardano tante volte questioni etiche,deontologiche,morali.Che presunzione!
Il pensiero del singolo magistrato che diventa improvvisamente fonte di eticità.E trova subito una casa editrice pronta a pubblicare.TV.radio,giornali,internet sono diventati il grande dazebao di una moltitudine di magistrati desiderosi di veder pubblicata la propria morale.Vergogna.
lunedì 7 aprile 2008
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